Specchi

Caratteristiche e utilizzi dello specchio
Lo specchio è un ogetto che, per le sue caratteristiche, ha colpito e stimolato l’immaginario umano, entrando nel folklore e nella mitologia di vari popoli. E’ spesso legato al tema del doppio, dell’ universo alternativo, della bellezza e della divinazione. Nelle credenze popolari, gli specchi, duplicando la realtà, sarebbero in grado di imprigionare l’anima riflessa. Più in generale, lo specchio rimanda all’occhio e alla vista, intesi soprattutto come strumento di conoscenza del mondo esteriore ed interiore.

 

I primi specchi realizzati nell’antichità erano semplici lastre di metallo, spesso argento, rame o bronzo, perfettamente lucidate. Nel XIV secolo a Venezia si producevano specchi unendo una lastra di cristallo lucidato con fogli di stagno e mercurio: i sottili strati di stagno venivano uniti al vetro tramite un bagno di mercurio ed esercitando pressione; tale processo era costoso e complesso, rendendo lo specchio un bene di lusso.

Nella seconda metà del XIX secolo il costo degli specchi è radicalmente calato grazie ad un nuovo processo di produzione, l’argentatura: tramite una soluzione di nitrato di argento, ammoniaca ed acido tartarico, al vetro si fissavano piccolissime particelle di argento, che veniva successivamente ricoperto di gommalacca.

Oggi gli specchi consistono in una lastra di vetro su cui è deposto un sottile strato d’argento o alluminio, fissato al vetro per elettolisi.

Numerosissimi sono gli usi degli specchi dal più intuitivo per specchiarsi, alla cosmesi, agli strumenti ottici, all’arredamento, per aumentare la visibilità e la sicurezza, come funzione artistica e decorativa.